Come si fa ad oggettivare la valutazione di un colore?

Come si fa ad oggettivare la valutazione di un colore?
Gianni Foietta

Non appena ho visto questo strano oggetto pasticciato sul tavolo dei mio collega PM Industry Giovanni Lissoni, la mia curiosità ha avuto il sopravvento e ho dovuto chiedergli spiegazioni.

Sono felice di averlo fatto, perché la spiegazione è a mio avviso affascinante. Uno dei più grossi problemi riguardo al colore è la sua percezione. C’è chi lo vede più verde, chi più rosso, chi più blu.

Come si fa ad oggettivare la valutazione di un colore? Il termine ‘oggettivare’ già suggerisce la soluzione: servono dei numeri. Quattro semplici valori in cui c’è molto di Lechler!

  • ΔL = la L è la coordinata che definisce il chiaro e lo scuro, per cui più è negativo più tende al nero. Il delta indica la differenza rispetto ad un colore standard definito che si cerca di replicare.
  • Δa = la differenza tra verde e rosso; se è positivo è più rosso e se è negativo è più verde rispetto allo standard
  • Δb = la differenza tra blu e giallo; se è negativo è ‘troppo’ blu
  • Il Δe si ottiene con la 'semplice' formula:
  • Delta E

Quindi questo colore è più scuro, molto più verde e più blu rispetto all’originale; in valore assoluto è notevolmente diverso. E ci sono i numeri, calcolati con uno spettrofotometro, che lo dimostrano inequivocabilmente e al di là delle percezioni visive di ognuno di noi.

Con queste valutazioni e avendo l’oggetto a disposizione il nostro Laboratorio Colore è in grado di correggere la formulazione, aggiungendo del rosso e del giallo…

 
 

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